SAMB E UISP INSIEME PER “MATTI PER IL CALCIO”

Lo sport come strumento di terapia, socialità e riscatto: torna in campo “Matti per il calcio”, la Rassegna nazionale dei Dipartimenti di Salute Mentale organizzata dall’UISP nell’ambito della Settimana Europea dello Sport. Giunta alla sua diciottesima edizione, la manifestazione si svolgerà a San Benedetto del Tronto da giovedì 24 a sabato 26 settembre 2026, trovando accoglienza presso lo Stadio Giulio Merlini.
La tre giorni vedrà la partecipazione di circa 250 persone provenienti dalle Asl di tutta Italia, suddivise in 12 squadre miste. La peculiarità del torneo risiede nella composizione dei team, che vedono giocare fianco a fianco persone con disagio mentale, medici, infermieri, operatori sportivi e familiari. Un’esperienza corale che dimostra come il terreno di gioco possa livellare le differenze e trasformarsi in uno spazio neutro d’integrazione e benessere psicofisico.

Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, presenti gli organizzatori della UISP, il Sindaco del Comune di San Benedetto del Tronto Nicola Mozzoni, l’Assessore allo Sport Agnese Capecci ed il Presidente della U.S. Sambenedettese Vittorio Massi.

“Ringrazio il Presidente del Comitato Territoriale UISP di Ascoli Piceno Daniel Claudio Ficcadenti e gli organizzatori per avermi nuovamente coinvolto nell’iniziativa – esordisce Massi -. L’anno scorso l’ho vissuta sul campo, giocando insieme ai ragazzi, ed è stata un’esperienza emozionante che porterò sempre nel cuore. Benvengano a San Benedetto eventi di questo genere volti all’inclusione sociale che aprono il cuore e la mente. I miei più sinceri complimenti vanno a Daniel, alla UISP e al Comune per aver sottolineato l’importanza di questa tematica. Come Sambenedettese noi saremo sempre presenti a sostegno di queste iniziative e… Forza Samb!”

“Matti per il calcio” rappresenta un modo semplice ed efficace per mettere insieme problema e cura”, spiegano i promotori. Il gioco del calcio si configura infatti come una vera e propria terapia individuale e di gruppo, capace di aiutare a superare forme più o meno acute di disturbo mentale. Al tempo stesso, l’attività agonistica condivisa riavvicina alla vita di relazione, al rispetto delle regole e all’assunzione di responsabilità, abbattendo lo stigma sociale e promuovendo la salute integrata.

ULTIMI ARTICOLI

it_ITItalian